Bar sport Pevararo Cerbone

Bar Sport Playoff Time: Peveraro vs Cerbone

Ufficio Stampa Bar sport

Bar Sport di questa settimana è in versione DOUBLE con un veterano (Peveraro) e un nuovo ospite (Cerbone) del circolo anziani, per commentare la partita vinta dai Rhinos sui Bengals con un combattuto 49-0.

Alessandro Peveraro

Sabato 15 giugno verso le ore 20.00 è morto il football.

4° quarto, quarti di finale del campionato di 2 Divisione. A comandare il gioco c’è il giovane Timon (aka Lorenzo Colombo), che già la partita precedente aveva cercato di uccidere il football trasformando l’eclettico Roccotiello in un moderno Jerry Rice. Il giovane QB decide scelleratamente di lanciare la palla al più improbabile dei WR, Alessandro Cerbone, il quale per prepararsi a questo momento aveva deciso di ingrassare di 10 kg per usare la stessa tecnica di ricezione di Gabriele Arioli: inglobare la palla con la pancia piuttosto che usare le mani. Purtroppo per il football e per il pubblico, l’arguto stratagemma ha funzionato e Cerbone ha potuto festeggiare il suo primo TD da ricevitore.

Cervo, come viene spesso chiamato, è comunque un esempio per tutti. Aveva deciso di lasciare il football, ma per il bene dei Rhinos ha sposato il nuovo progetto, dal primo allenamento di offseason non ha mai saltato un allenamento e non si è mai risparmiato. È rimasto per riportare i Rhinos in Prima Divisione. Il touchdown, benché brutto, è il giusto riconoscimento ad un grande compagno di squadra.

Alcuni dicono che non siamo all’altezza di Hogs e Pretoriani, che non siamo una squadra che può puntare alla Prima divisione. È vero, fino ad oggi non abbiamo incontrato difficoltà sul nostro cammino, fatta forse solo eccezione per la trasferta di Palermo. Domenica avremo la possibilità di dimostrare a noi stessi, e di far vedere agli altri, di che pasta siamo fatti. Affronteremo un’ottima squadra, ben allenata e con un gioco molto diverso dal nostro e di quelli incontrati fino ad oggi. Domenica sera capiremo se i Rhinos saranno dei contender o dei pretender.

Alessandro Cerbone

Archiviata la prima partita di playoff analizziamo le fasi della gara e buttiamo un primo sguardo verso la prossima sfida.

Possiamo dire che la squadra ha trovato il giusto ritmo e la concentrazione necessaria per affrontare le gare di playoffs, molto più insidiose delle partire di regular season, altresì importanti ma non decisive come queste.

Siamo riusciti subito a portarci in vantaggio (anche per scelta degli avversari di farci partire con il possesso palla) grazie ai soliti noti, Raven su Elmi che, a differenza di Boni, non perde la “boccia” e si invola in endzone. Trasformazione non riuscita causa mancamento di Arioli, anche perchè si sa che gli anziani soffrono particolarmente il caldo… dopo il fallimento ed essersi rinfocillato di sali minerali, deciderà di passare il testimone al kicker di “seconda stringa”, il grande Motorazzo (Niccolò “Razzo” De Vecchi).

Tornando a noi, subito dopo la difesa entra in campo e la DL (in questa partita protagonista assoluta anche grazie alla mancanza di un certo Kiwat aka Filippo Ongari) mette subito pressione e riesce a forzare un fumble dalle mani del QB avversario riconquistando il possesso palla.

Non voglio star qui a descrivervi la partita azione per azione, ma citando le prime fasi di gioco posso dire che siamo rientrati nei binari giusti, ovvero la concentrazione e la voglia di vincere sono tornate a farsi sentire a far si che tutta la squadra metta il massimo impegno (come è giusto che sia) per raggiungere l’obbiettivo comune: poter giocare fino al 6 di luglio.

I coaches hanno fatto ruotare tutti i giocatori, e nonostante non abbiano schierato sempre gli “starters”  abbiamo condotto un ottima gara sotto quasi tutti i punti di vista.

In attacco ancora qualche problemino: anche se possediamo di una batteria di ricevitori che potrebbe tranquillamente giocare in Prima Divisione, abbiamo dovuto chiamare dei difensori per poter aiutare il reparto precedentemente citato.

Difatti il caro Roccotiello, DB di esperienza e ottimo atleta, si è schierato con loro  per poterli aiutare (anche se non ha ancora imparato gli schemi…) e nonostante il suo impiego i nostri WR hanno continuato a commettere errori. Diversi i drop del ricevitore n. 17, Asparvio (Alessandro) Peveraro (uno di questi in endzone) che hanno fatto esasperare il nostro HC al punto che si è visto costretto a schierare il n. 92, tale Cerbese (Alessandro Cerbone),anche grazie alle sue ottime mani,  che alla prima ricezione riesce a segnare un touchdown.

Scherzi a parte possiamo ora concentrarci per la prossima sfida, ovvero quella di domenica prossima contro gli Hogs. Famoso il loro stile di gioco in attacco, l’ingannevole Wing-T  che molti di noi non hanno mai affrontato. Il futuro incontro sarà sicuramente il più difficile affrontato fino ad ora e ci permetterà di vedere come molti giovani rinoceronti affronteranno la loro prima esperienza da semifinalisti.

La preparazione di questa settimana sarà essenziale per poter permettere alla squadra di affrontare la prossima “gara” nel modo migliore e non farsi sorprendere dagli avversari.

Detto ciò non mi resta che ricordarVi il prossimo appuntamento con il football italico in casa Rhinos, ovvero domenica 23 giugno sempre allo stadio Comunale di Pero.