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Bar Sport: Roccotiello ci racconta l’ultima vittoriosa fatica di regular season

Ufficio Stampa Bar sport

Finita la stagione regolare è tempo di fare un po’ d’inventario ed analizzare i dati di questo campionato per affrontare al meglio i playoff.

L’ultima partita ha dato la possibilità a coach Piccoli di mettere minuti nelle gambe a giovanissimi e diamanti nascosti.

I Blue Storms si sono presentati a Pero decimati dagli infortuni, ultimo sforzo di una stagione piuttosto sfortunata per loro, ma con grande spirito hanno onorato l’impegno giocando con intensità senza mai arrendersi. Molti hanno giocato doppio ruolo senza risparmiarsi e questo c’ha permesso di testare i nostri “millennials” in una partita vera. Onore ai Blue Storms.

La nostra difesa ha avuto modo di sperimentare schemi nuovi e far giocare qualche rookie, con la consapevolezza che da qui alla prossima partita cambieranno le cose, non si potrà più sbagliare. Ottima prestazione di Marco Capelli, che da quando si è tagliato i capelli, riesce a vedere la palla e mette a referto un intercetto sull’immortale Gementi. Il nostro pacchetto linebackers probabilmente direbbe la sua anche in Prima Divisione, ma adesso è tempo di migliorare ulteriormente. Bravino anche il nostro 53, che non ricordo mai come si chiama (Andrea Basso ndr).

Ma ora basta parlare della difesa… cioè, chi se ne frega della difesa?

Primo tempo nella norma, solite cose, zero emozioni. Raven che lancia per Arioli, che alla fine di ogni drive ha bisogno di una bombola d’ossigeno, Peveraro ed Elmi che oramai fanno a gara di drop, insomma, complice un lieve infortunio per il nostro Raven, l’attacco nel secondo tempo si fa il lifting…

Coach Piccoli affida l’attacco a Lorenzo Colombo (classe 2002) che insieme ai subentati De Vecchi e Roccotiello infiammano la tribuna di Pero!

Colombo si adatta immediatamente al gioco e nel primo drive lancia subito il suo primo Touchdown in carriera nelle mani sicure di Roccotiello, che rompe ben cinque placcaggi prima di varcare l’end zone avversaria. De Vecchi riceve l’inimmaginabile e può essere fermato solo a colpi di lupara, con le sue quattro ricezioni in momenti chiave tiene in campo l’attacco in almeno un paio di drive In difficoltà.

A parte gli scherzi, ci tengo a sottolineare il coraggioso progetto della società e di Coach Piccoli che hanno ricostruito una squadra a “precedenza giovani” senza perdere di vista l’obiettivo finale. Ora testa ai playoffs, incontreremo squadre nuove di cui conosciamo poco, e servirà tutta la concentrazione e impegno possibile per non commettere passi falsi.

GO RHINOS.