Alessandro Cerbone e Niccolò De Vecchi

I protagonisti di Rhinos vs Gorillas: Cerbone e De Vecchi

Ufficio Stampa Prima Squadra

Questa settimana intervistiamo il wide receiver Niccolò De Vecchi, al suo primo touchdown stagionale, e Alessandro Cerbone, defensive end che nella gara contro i Gorillas ha dominato la guerra di trincea.

Alessandro Cerbone, defensive end #92, classe ’87

La difesa torna a dominare la gara dopo la prestazione opaca di Palermo, cosa è successo?

Dopo aver incassato tutti quei punti a palermo volevamo riscattarci per la brutta prestazione. Avevamo la giusta concentrazione, ma il posticipo della partita ci ha un po’ distratto. Di fatti nel primo drive siamo stati graziati dall’intercetto di Garuffo e nel drive successivo vista la poca concentrazione siamo stati giustamente puniti con la segnatura da parte dei Gorillas.

Da quel momento la svolta, nonostante i coaches non abbiano schierato sempre e comunque i titolari siamo rientrati mentalmente in partita, dimostrando di essere una delle migliori difese di questo campionato. Molta la voglia di farsi vedere da parte dei “non titolari” che hanno giocato sempre al massimo per guadagnarsi qualche chance di giocare un numero maggiore di downs nelle prossime sfide.

Come al solito hai seminato il terrore tra gli attaccanti avversari, ma ti abbiamo visto anche provare uno schema in attacco… stai pensando di cambiare ruolo?

Seminare il terrore? Non credo stiate parlando di me… comunque, ho chiesto al coach Piccoli di provare a giocare TE. Ho sempre voluto giocare qualche down anche in attacco, per vedere ciò che si prova anche dall’altra parte.

Oltre alla mia motivazione personale, la cosa credo sia necessaria… purtroppo il caro Gabriele Arioli (vista l’età e il fisico da sollevatore di polemiche) avrebbe bisogno di un cambio per permettergli di giocare anche le successive gare di campionato e playoffs. Oramai è troppo tardi per cambiare ruolo, diciamo che sono sempre in cerca di nuovi stimoli.

Niccolò De Vecchi, wide receiver #85, classe ’90

Niccolò hai messo a segno il tuo primo touchdown stagionale, raccontaci come è andata.

Durante il riscaldamento della partita Ines mi aveva rassicurato che avrei finalmente segnato il primo touchdown di quest’anno e così é stato. È stata una bella soddisfazione, possibile anche per il fatto che i titolari stiano riuscendo sempre più a lasciare spazio alle riserve. Questo crea una sana competizione che alza il livello dei giocatori e permette a tutta la squadra di crescere, soprattutto ai tanti giovani (io ormai mi reputo uno de(i) vecchi).

L’attacco ha faticato un po’, campo pesante a parte, avete smaltito le scorie della trasferta in Sicilia?

Abbiamo la consapevolezza di essere una squadra molto competitiva in questo campionato e spesso questo fattore ci fa abbassare la guardia e la concentrazione e Palermo ne é stato un esempio. Starà a noi fare tesoro dei nostri errori e non commetterli più in futuro.