Silver Bowl XXVI: Rhinos Campioni, battuti i Pretoriani 24-21

Ufficio Stampa Prima Squadra

Ci sono partite e partite, ma quella del Silver Bowl XXVI tra Rhinos Milano e Pretoriani Roma rimarrà negli annali come una sfida epica, piena di colpi di scena e con un risultato incerto fino alla fine, giocata tra due squadre toste, che ci hanno provato fino all’ultimo.

I Rhinos ci hanno creduto anche quando ormai tutto sembrava volgere al peggio, e grazie alla giocata “salvavita” di Marco Capelli, che forzava un fumble sul running back romano Di Giorgio, i nero arancio hanno potuto rimandare in campo Raven Ines (MVP dell’incontro) che ha guidato il suo attacco con un drive di 3 minuti e spicci per quasi 100 yards, fino al touchdown finale di David Gogat.

La partita, nonostante l’infelice orario (giocare alle 16.00 in luglio a Milano è da matti), non ha mai avuto cali di intensità da parte dei team, anche se i Rhinos sono partiti subito forte mettendo in cascina un 10-0 del primo quarto che faceva presagire ad un match senza “contradditorio”, ma era solo un’impressione, ai Pretoriani infatti è bastato sentire l’odore del sangue per riequilibrare la gara, e il sangue è stato quello del “sanguinoso” fumble di Boni mentre si stava involando verso l’end zone avversaria, che avrebbe voluto dire 17-0, invece ha destato gli avversari che hanno iniziato a giocare il loro power football, e all’improvviso tra il secondo ed il terzo quarto, la rimonta si era compiuta, con i Rhinos costretti, da quel momento, ad inseguire fino alla fine.

I Pretoriani grazie ad un Di Giorgio estremamente ispirato, hanno lavorato ai fianchi la difesa milanese, buttando dentro anche un paio di lanci lunghi che hanno un po’ preso alla sprovvista la secondaria di coach Piccoli. Il terzo quarto è stato il momento dello studio, con le squadre che si sono alternate al comando, anche se i Rhinos dovevano sempre ad inseguire il risultato.

La tenacia è stata ripagata comunque proprio dall’episodio chiave del match, ovvero il fumble forzato da un placcaggio di Marco Capelli che ha permesso alla sua squadra di far fruttare l’ultimo drive.

Se la stagione si poteva definire estremamente positiva fino a prima del Silver Bowl XXVI, la vittoria in finale non è stata altro che la ciliegina sulla torta di una stagione “di rinascita” dei milanesi, che hanno vinto il campionato di Seconda Divisione con 11 vittorie in 11 partite schierando in pratica la formazione under19 con l’innesto dei pochi (ma buoni) veterani rimasti.

Raven Ines MVP Silver Bowl 2019

Il drive magistrale con il quale Raven ha portato il suo attacco a varcare l’end zone per l’ultima volta è qualcosa di fuori dal comune se si considera che il ragazzo è il quarterback diciannovenne, titolare proprio della formazione under19. MVP meritato per il giovane numero #1 che ha lanciato per oltre 300 yards con 2 touchdown (21 completi su 32 con 336 yards e 2 touchdown).

Il pubblico

Come non citare il 12° uomo in campo? I Rhinos hanno sempre avuto il proprio seguito formato da un nutrito e tenace gruppo di tifosi, che ha sfidato le temperature africane pur di andare a sostenere i propri beniamini per l’ultima fatica stagionale. Grazie ragazzi, siete stati la linfa di questa squadra, che si è sentita “coccolata” e amata.

tifoseria Rhinos Silver Bowl 2019

Il futuro?

Il nuovo corso ha dato segnali positivi (e vincenti) e i Rhinos hanno dimostrato di poter mettere in campo un team competitivo puntando sulla struttura dell’under19, valorizzando tutto il vivaio e facendo fare esperienza a dei ragazzi che non avevano ancora calcato il terreno a livello senior.

La linea è tracciata, e ora va seguita… sempre!