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Un inglese a Milano, dagli Oklahoma Sooners ecco Tom Wort

Comincia con il botto la campagna acquisti targata USA per i Rhinos che ingaggiano Tom Wort, linebacker inglese (si, proprio inglese) che ha trascinato in questi anni la difesa degli Oklahoma Sooners vincendo due bowl sui tre disputati nel triennio 2010-2012.

Tom Wort, figlio d’arte (il padre è stato giocatore della nazionale inglese di football americano e dei London Olympians), arriverà a Milano a fine gennaio per unirsi al team in vista della stagione 2014 della IFL.

Nei tre anni passati a Norman in Oklahoma (33 volte titolare in 37 presenze contando i tre bowl disputati) ha collezionato poco meno di 200 tackle (la metà dei quali in solo), e 10 sack, segnando anche un td su intercetto.

Wort, classe ’91, nativo di Crawley nel West Sussex (Inghilterra), è riuscito a ergersi a leader nella difesa dei Sooners conducendo il suo reparto a dominare gli attacchi avversari in ben 15 partite sulle 18 disputate davanti al pubblico di casa in una bolgia da 82.000 spettatori a partita.

Il triennio durante il quale Wort ha guidato la difesa dei Sooners (32 vittorie in 40 partite e due bowl conquistati) hanno portato gli scout NFL a dargli l’eleggibilità prima del suo anno senior, facendolo entrare nei draft del 2013 che l’hanno visto prima selezionato e poi rilasciato dai Tennessee Titans.

Rhinos.it ha intervistato il nuovo acquisto subito dopo la firma del contratto:
D: Quale è stato il tuo primo pensiero, quando ti è arrivata la telefonata dall’italia per giocare a football nel bel paese?
R: Non mi era mai capitato di parlare con qualcuno dall’Italia, quindi sono stato sorpreso di apprendere che gli italiani hanno grande interesse nel Football Americano.

D: Da “Sooner” (il nickname della squadra dell’Università dell’Oklahoma) a Rhinos, cosa pensi di questa nuova avventura?
R: Penso sarà una grande esperienza, e non vedo l’ora di iniziare ed incontrare i miei nuovi compagni di squadra e gli allenatori. Spero di riuscire a portare alcune delle cose che ho avuto modo di imparare giocando qui in America, e di insegnarle ai ragazzi italiani.
Mi aspetto anche di imparare molto da loro, conoscerò una cultura diversa. Ma soprattutto spero di arrivare in una squadra che abbia la voglia di lavorare duro per raggiungere ciò che si vuole. Sembra che i Rhinos vogliano essere protagonisti nel campionato di massima serie, mi aspetto dunque di aiutare tutta la società a raggiungere questo obiettivo.

D: Hai mai letto il libro di John Grishman “Il Professionista” (“Playing for Pizza” nella versione inglese)? Parla di una ex stella della NFL che viene in Italia per giocare a football
R: No, non l’ho mai letto, tuttavia sarà la mia lettura durante il volo di andata, sono certo che potrebbe darmi alcuni spunti.

D: Hai qualche idea di com’è il football in Italia?
R: No, scoprirò tutto appena arrivato.

D: Sei inglese, come mai hai lasciato la madrepatria per andare in negli Stati Uniti?
R: Sì, sono inglese. I miei genitori si sono trasferiti negli USA quando avevo 14 anni, e quindi ho avuto l’opportunità di giocare a football ad alto livello.

D: Hai provato in un training camp della NFL nei mesi scorsi, che differenza c’è tra un camp al College ed uno tra i professionisti?
R: Entrambi sono dei raduni molto competitivi e fisici. E’ il meglio del meglio che compete per ritagliarsi una posizione da titolare. Sono davvero molto simili.