History

I Rhinos Milano hanno festeggiato nel 2007 il trentennale dalla loro fondazione, questa sezione è ripercorre oltre 3 decadi di storia: Anni ‘80Anni ‘90Anni 2000 .

Anni ‘80: gli inizi…

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La storia della società milanese inizia nel lontano 1977 quando a Piacenza nascono le Pantere Rosa, la prima squadra di football italiana, che diventano Rhinos pochi mesi dopo e si trasferiscono a Milano dove cominciano la loro attività sportiva grazie anche alla contemporanea costituzione di un’altra squadra di football: i Frogs di Busto Arsizio. Per i Rhinos comincia così l’avventura nel football e nei primi anni vengono disputate amichevoli con i Frogs e con le nuove realtà della penisola: Rams Milano, Aquile Ferrara e Giaguari Torino. Queste cinque squadre fondano nel 1980 l’AIFA (Associazione Italiana Football Americano) e danno il via nel 1981 al primo campionato nazionale. Nei primi tre anni di vita dell’AIFA sono i Rhinos a farla da padrone vincendo il Superbowl per tre volte di fila (’81, ‘82, ‘83) imponendosi sui Frogs due volte (’81 e ‘82) e sui Warriors Bologna (’83). Negli anni successivi i Rhinos perdono forse gli stimoli che li avevano portati a dominare i primi campionati e vivono un po’ di rendita alternando buone e mediocri stagioni, sempre comunque riuscendo a centrare l’obiettivo play off.

Anni ‘90: il secondo ritorno


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Il risveglio dei rinoceronti avviene finalmente nel 1990, dopo 7 anni infatti i Rhinos riescono a vincere ancora il Superbowl pareggiando i conti con i rivalissimi Frogs Legnano (che nel frattempo erano arrivati a 4 successi). Purtroppo la fine della stagione 1990 segna l’inizio della fine dei Rhinos (e forse del football italiano in generale). Si chiude un ciclo, un’epoca ricca di successi, con la vittoria del Superbowl a Rimini proprio contro i Frogs per 33 a 6. Non c’è storia in quella partita, ma pochi mesi dopo l’exploit, la società deve chiudere e i pluricampioni d’Italia da quel momento spariscono nel nulla. Nel 1991 tocca quindi ai finalisti del Superbowl (i Frogs Legnano) rappresentare l’Italia nell’Euro Bowl (la coppa dei Campioni Europea di football) ma la squadra lombarda esce quasi subito. Peccato, pensando al valore di quei Rhinos, chissà dove sarebbero potuto arrivare.
I Rhinos quindi escono di scena lasciando un buco enorme nel campionato italiano e tutti i giocatori milanesi vanno a confluire nelle restanti squadre rafforzandole e portandole a risultati anche pregevoli (Pythons Milano e Pharaones Nord Milano). Bisogna aspettare il 1994 per rivedere i Rhinos in campo. Nuovi colori sociali e nuova dirigenza, tuttavia il prezzo da pagare per riesumare il glorioso rinoceronte è altissimo: il sacrificio di due squadre milanesi che tanto avevano dato al football negli anni passati. Si fondono dunque i Pythons Milano e i campioni d’Italia del 1992, i Pharaones. Tuttavia, i nuovi Rhinos (forti dei giocatori ereditati) non perdono il momento e arrivano subito al Superbowl, questa volta perso però contro i Frogs Legnano (è la prima volta nella storia) per 37 a 27. Purtroppo chi aveva sogni di gloria per questa seconda era Rhinos rimase deluso, la società durerà ancora per pochi anni (fino al 1998) dopodiché il secondo ritiro come era già successo nel 1990. Dal 1998 fino al 2000 dei Rhinos si poteva parlare solo al passato, magari ripercorrendone i successi e il mito; sembrava un ricordo per i nostalgici.

Anni 2000: i giorni nostri

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Il 24 Novembre del 2000, un nuovo gruppo di dirigenti, ha cercato di rianimare per l’ennesima volta il grande rinoceronte con nuovi programmi (basati sui giovani) e tanta voglia di ripetere i fasti del passato. La squadra fa il suo esordio nel campionato NWC del 2002, un campionato pilota giocato con la formula del fivemen (5v5). Il campionato 2003 vede ai nastri di partenza 5 squadre, Rhinos, Chargers, Centurions, Squali e Lancieri, i Rhinos vincono 7 delle 8 partite di regular season e disputano il trofeo NWC Bowl II a Novara contro i secondi classificati, i Chargers Novi Ligure.
La partita è praticamente a senso unico e i Rhinos della nuova era vincono il loro primo trofeo ma soprattutto dimostrano di essere sulla strada giusta per arrivare al football 11v11.
Il 2003 è anche l’anno che vede l’esordio della formazione Under21 al campionato nazionale, il primo anno è un difficile battesimo per i piccoli rinoceronti che tuttavia riescono a vincere il derby contro i cugini Frogs e a chiudere al penultimo posto del girone Nord.
L’anno successivo, il 2004, vede i Rhinos rinunciare al salto di categoria.
Il campionato, a causa di alcuni infortuni vive fortune alterne, tuttavia la formazione meneghina arriva in finale per la seconda volta, ma perde contro i Red Jackets Sarzana, già battuti durante la regular season. Il 2004 si conclude con il consueto campionato di Junior League e i Rhinos, con un anno di esperienza in più, centrano i play off chiudendo il proprio girone in testa a pari merito con Giaguari e Skorpions. Tuttavia l’avventura finisce a Varese con la sconfitta nel Lemon Ice Bowl contro i locali Skorpions dopo che nella wild card i milanesi avevano espugnato il Motovelodromo di Torino battendo i Giaguari 34-30.

Arriva l’anno dell’esordio nel football “regolare”, il 2005 vede i Rhinos partecipare finalmente al campionato 11v11 dopo ben 6 anni dall’ultima apparizione (Golden League 1998). Il campionato dei Rhinos è più roseo delle aspettative, considerando il salto di categoria. Acciuffato l’ultimo posto disponibile per i playoff, che durano un solo turno, non si poteva chiedere di più visto che gli avversari sono i Guelfi Firenze, squadra che vincerà il Campionato.
Nel campionato Under21 anche il 2005 vede i Rhinos primeggiare, la formazione allenata da Gigi Premoli termina al secondo posto (3 vittorie 1 sconfitta) dietro ai soliti Skorpions. Consueta vittoria nel primo turno di play off contro i Bengals Brescia. Ed ancora una volta gli Skorpions Varese si dimostrano fatali nei playoff: 39-28 il risultato finale.

Con il 2006 si conclude il primo quinquennio di football della nuova dirigenza. La formazione allenata da Chad Griffiths termina il campionato al primo posto in coabitazione con i Giaguari Torino nel girone Ovest (6 vinte 1 persa). I playoff di Serie A2 sono quasi una “cavalcata vincente”, al primo turno vittoria al cardiopalma contro i Bluestorms Gorla (vinta solo ai tempi supplementari) mentre i quarti di finale vedono i milanesi riprendersi la vittoria in quel di Torino battendo i Giaguari 34-31 in una partita piena di colpi di scena e capovolgimenti di situazioni. La semifinale vede arrivare però la giovane formazione milanese con le pile scariche contro gli Hogs Reggio Emilia che vincono 42-0 (gli emiliani stravinceranno anche la finale).
Nel campionato Under21 il 2006 vedeva la formazione dei Rhinos davvero favorita. Ultimo anno per diversi giovani atleti già titolari in prima squadra. Vinto facilmente il girone con il miglior attacco in regular season, la cavalcata dei giovani rinoceronti si ferma subito all’ottavo di finale. Partita persa a tavolino causa non rientro al campo dell’ambulanza nei tempi dettati dal regolamento.


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Il 2007 è un anno importante: l’anno del salto di categoria. In occasione dei festeggiamenti del Trentennale della società si passa dalla serie A2 alla massima serie. In qualità di matricola la stagione è davvero molto difficile: i Rhinos pagano l’inesperienza. Alla fine il risultato finale segna un record di 1-6.
Nel campionato Under21 il 2007 è un anno difficile: la rosa a disposizione di coach D’Ascenzo non è folta e alcuni infortuni di troppo mettono in ginocchio la squadra milanese. Concluso al primo posto il girone, la corsa al titolo si ferma ancora una volta al primo turno di play off, contro i Giaguari di Torino.
Il 2007 è anche l’anno che segna l’esordio di una formazione Under17, i giovanissimi impressionano tutti per il gioco espresso. Vincono il girone di qualificazione battendo i campioni d’Italia dei Lions Bergamo sia all’andata che al ritorno per poi cedere il passo ai futuri campioni di categoria dei Panthers Parma in semifinale.

Il 2008 della prima squadra si apre con un nuovo capo allenatore: Francesco Zamichieli, che ha allenato molte squadre in giro per il Nord Italia. Purtroppo si registra anche la scissione della Federazione in 2 fazioni antagoniste, che non giova al movimento.
Importanti gli acquisti degli atleti americani: fra tutti il quarterback da Wisconsin, John Stocco, un passato da protagonista in una delle Università più importanti del paese e dei camp con i Pro della NFL. Grande entusiasmo grazie al libro di John Grishman, che porta alla ribalta il football italiano. Complice qualche infortunio di troppo, sia agli americani che agli italiani, la stagione è davvero difficile: nonostante tante belle prestazioni al giro di boa del campionato il record impietoso recita 0 vittorie e 5 sconfitte. Ma i Rhinos sanno riprendersi alla grande vincendo le ultime 4 partite del girone di ritorno. Con un record di 4-6 terminano al 5° posto generale sfiorando i play off (tutti i risultati e le statistiche a questo link).
La seconda squadra, i Rinoceronti, partecipa al campionato di A2, assieme a squadre dal tasso tecnico molto elevato; tanto che i ragazzi di coach Cavallini arriveranno ultimi.
Il settore giovanile vede una rivoluzione nelle categorie: U18 e U23. I Rhinos, schierano solo l’U23. Squadra molto esperta e competitiva, che domina la regular season, per cedere il passo nella semifinale casalinga giocata contro i Barbari Roma Nord. Continua la maledizione della giovanile che non riesce ad arrivare a giocare una finale.